TRADURRE L’INTRADUCIBILE?

Quante volte i traduttori si trovano di fronte a “ostacoli culturali” che sembrano impossibili da sormontare? Se nel lavoro di traduzione dall’inglese all’italiano i principali problemi sono legati, il più dei casi, al rendere le espressioni idiomatiche di cui l’inglese, e l’inglese americano sopratutto, è così ricco, mettiamoci nei panni di un traduttore inglese che si trova davanti a un testo italiano ricco di dialetti e sfumature culturali che sembrano completamente intraducibili!

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QUANDO SI SOTTOVALUTA L’IMPORTANZA DI UNA BUONA TRADUZIONE…

Sia l’articolo di Repubblica.it che quello di Lettera43 riportano un classico esempio di mistraduzione. Certo, in alcuni casi “l’errore” fa sorridere e crea solo imbarazzo. Tuttavia non è sempre così. Una traduzione imprecisa o sbagliata può causare più problemi di quanti non se ne immaginino e in alcuni casi… addirittura degli incidenti diplomatici!

E’ quanto avvenuto in quello che da molti è considerato lo “scippo” dell’Inghilterra a danno della popolazione Maori. Infatti, nel 1840 proprio il governo inglese fece firmare alla popolazione Maori un trattato per effetto del quale la popolazione cedeva la propria sovranità e i propri diritti al governo inglese. I Maori sottoscrissero il trattato, ma credendo di accettare il sistema legale inglese… Il motivo? Un errore di traduzione del testo!

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L’Agenzia del farmaco conferma quattro decessi legati alla Diane 35

Domenica 27 gennaio, l’Agenzia del farmaco ha confermato che, dal 1887 ad oggi, quattro decessi “imputabili a una trombosi venosa sarebbero legati alla Diane 35”. Sabato nel Figaro si rendeva noto che questa pillola – utilizzata nel trattamento dell’acne o, più comunemente, come mezzo di contraccezione, sarebbe responsabile per il decesso di sette persone.

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Cameron affronta gli evasori nel discorso di apertura di Davos

Il Primo Ministro attacca con forza le aziende che evitano di pagare la giusta quota di tasse e intanto delinea un'agenda incentrata sul commercio per il summit del G8 di giugno. David Cameron giovedì ha detto che commercio, tasse e trasparenza saranno i tre temi della presidenza britannica del G8 di quest'anno.

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La Virgin lancia la prima galleria d'arte nel cielo

Mentre voi siete seduti in economy, cercando di evitare che le vostre ginocchia vengano schiacciate e lottando contro le braccia addormentate, I passeggeri in prima classe sulla Virgin Atlantic New York-Londra stanno decidendo invece quale opera d'arte del rinomato artista di strada anglosassone Ben Eine comprare.

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Una guerra alla povertà

Mettere fine alla povertà è il grande obbiettivo nazionale. Questo obbiettivo, del resto, è stato votato alle elezioni generali da una maggioranza qualificata. Produrre più ricchezza e distribuirla meglio è un buon punto di partenza. Se il paese ci riesce, a fine legislatura milioni di angolani avranno una migliore qualità di vita, il che si traduce soprattutto nel riscatto della loro dignità. Creare più ricchezza è possibile solo con molto lavoro. Siamo tutti chiamati a dare di più e il meglio, nei nostri lavori. Assiduità e produttività sono le mete che ognuno deve raggiungere, tutti i giorni, mese dopo mese, fino alla fine della legislatura. Se tutti raggiungessimo questo compromesso, la povertà perderebbe spazio e milioni di angolani si ritroverebbero a vivere con dignità.

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Da tecnico a politico: i nuovi panni di Monti

L'ex commissario europeo non si stanca di ripeterlo, da quando ha annunciato a fine dicembre il suo desiderio di guidare di nuovo i destini del paese: lui non è "sceso" in campo, ma è "salito in politica". Ma quest'ottica non piace a tutti.

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Dieci misure che rendono il 2013 un anno di sacrifici

Nel 2011 guardavamo al 2012 come "l'anno di tutte le paure". Un anno di austerità in un paese abituato a vivere in crisi. Anche quest'anno però dovremo stringere la cinghia. Dalle più pesanti alle meno stringenti, un breve ritratto delle misure che peseranno sul portafogli dei portoghesi nel 2013.

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In Amazzonia gli agricoltori cercano di creare un nuovo modello di sviluppo

Nella parte brasiliana dell'Amazzonia, un gruppo di agricoltori sta cercando di rendere economicamente sostenibile l'estrazione responsabile degli olii naturali delle piante locali. Il progetto Semi della Foresta è stato fondato da agricoltori portati originariamente in Amazzonia nell'ambito di un programma del governo destinato a colonizzare la regione lungo la Transamazzonica. Negli anni Novanta allevavano bestiame e praticavano un'agricoltura di sussistenza. Ma, gradualmente, iniziarono a capire che l'agricoltura che praticavano avrebbe finito per stremare la terra e distruggere la foresta.

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Condivideremo più cose e pagheremo con denaro digitale

Scordatevi le pile di libri a impolverarsi a casa, scordatevi una macchina per persona. E preparatevi per il mondo della moneta digitale, che comincerà a diffondersi. Lauren Anderson, del Collaborative Consumption Lab, e Stan Stalnaker ci danno alternative al consumismo e al risparmio. Primo lavoro della serie Conversazioni di fine anno.
Stiamo già iniziando a condividere, riutilizzare, riciclare, prestare, ma in futuro lo faremo molto di più, secondo il movimento Collaborative Consumption (CC, Consumo Collaborativo) -un concetto, un sito e un ufficio di consulenza nati dal libro What’s Mine is Yours – How Collaborative Consumption is Changing the Way We Live.

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La politica italiana vista dalla Francia

I partner europei dell’ex Presidente del Consiglio italiano accolgono all’unisono le riforme intraprese. Ma gli italiani amano meno la cura di austerità molto rigida che è stata loro imposta.

Come annunciato a inizio dicembre, nello stupore generale, il presidente del Consiglio italiano Mario Monti ha presentato le dimissioni al capo dello Stato Giorgio Napolitano. Il Parlamento ha in effetti adottato definitivamente il suo progetto di bilancio per il 2013, condizione preventiva alla sua dipartita.

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A Alto Paraiso, nello stato di Goiás, la fine del mondo è il massimo

La città, che secondo mistici si salverà dalla catastrofe prevista dai maya, si prepara a ricevere le folle.

Alto Paraiso, GO - La fine del mondo ha cambiato il tema delle conversazioni nei bar di Alto Paraiso. Alla vigilia del 21 dicembre, data che, stando al calendario maya, chiude un ciclo di 5.125 anni e segna la fine del pianeta, la città nella zona interna di Goiás, incastonata nel parco nazionale della Chapada dos Veadeiros, non pensa ad altro.

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Morte in Connecticut

Sembra che il massacro di innocenti diventi ogni giorno un fenomeno sempre più orribile. Un liceo. Il campus di un college. Un cinema. Un incontro pubblico con una donna del congresso. Un centro commerciale in Oregon appena lo scorso martedì. Venerdì è toccato a una classe di una scuola elementare.

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